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Attorno al vetro e il suo riflesso nella pittura

Attorno al vetro e il suo riflesso nella pittura
01/01/2018 - 18:00 to 27/05/2018 - 22:00

IL VETRO E IL SUO RIFLESSO

Inizialmente il vetro, in tutte le sue declinazioni artistiche, era presente nel contesto pittorico per contribuire alla contestualizzazione narrativa. Un ruolo a volte didascalico, a volte simbolico, ma pur sempre scontato perché riconducibile a una quotidianità funzionale che veniva sottolineata formalmente solo attraverso la valorizzazione delle trasparenze.

La declinazione narrativa dell’oggetto vetro sarebbe rimasta circoscritta a questi canoni, assunti e accettati pressoché universalmente, se non fosse subentrato il virtuosismo creativo dei maestri vetrai di Murano i quali nel corso del Rinascimento resero inedito ciò che prima era scontato esaltando l’estetica con raffinata visionarietà. In un attimo l’indice di percezione dell’oggetto cambiò.

Da quel momento, infatti, il vetro entrò nell’Olimpo delle arti con un proprio linguaggio, traducendo parimenti gli stessi concetti che pittori e scultori imprimevano sulla tela, nel marmo o nel bronzo. L’autonomia espressiva non poteva più essere rinnegata e nel tempo il vetro si avvalse di tecniche e forme nuove per anticipare o sottolineare correnti espressive e concettuali. Quale che fosse il suo ruolo, di premonitore avanguardista o semplicemente di correlatore estetico, l’approccio visivo nei suoi confronti era ormai mutato radicalmente. Dal Cinquecento in poi lo specchio, il vaso, il bicchiere o la bottiglia identificarono nella trasposizione pittorica un tassello importante, rivelando non solo l’eccellente capacità esecutiva dei maestri vetrai, ma soprattutto la volontà di svelare anche il subliminale nell’immediatezza rappresentativa della tela.

Questo particolare legame tra i due linguaggi viene ora indagato per la prima volta in una mostra attraverso un confronto diretto e immediato. Da queste premesse, seguendo una progressione cronologica, scaturiscono molteplici connessioni rese possibili grazie alle opere provenienti dalle importanti collezioni storiche del Museo del Vetro di Murano e della Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, senza dimenticare prestigiosi prestiti provenienti da musei e collezioni private. Un dialogo inedito tra la bidimensionalità e la tridimensionalità, sia percepita sia reale, che consente una lettura trasversale delle opere proposte. La scelta curatoriale, quindi, invita il visitatore a leggere autori come Felice Casorati, Carlo Carrà e Giorgio Morandi – solo per citarne alcuni – in modo da fargli percepire i forti e suggestivi legami tra ciò che è reale e ciò che è rappresentato. Così il vetro e il suo riflesso assumono due identità specifiche e le citazioni corrispondenti enfatizzano alcuni aspetti estetici ignorandone altri, offrendo percezioni e intuizioni grazie alle quali si può comprendere come alcuni pittori abbiano riscontrato nel vetro una congeniale nonché particolare ispirazione.

Non ultimo, si può constatare come Giorgio Morandi vestisse di colore le sue bottiglie, accordando loro una matericità diversa da quella degli originali, tramutando così la “personalità” stessa dell’opera vitrea. Quel che si vedrà sulla tela non sarà una mera riproduzione, bensì la trasposizione visionaria dell’oggetto vetro, fonte di un percorso filosofico assolutamente personale e straordinario. E infine si giungerà, con le opere di Eraldo Mauro, alla sublimazione dei due linguaggi. Il vetro entrerà fisicamente nella composizione pittorica e a quel punto si percepiranno le possibili declinazioni di una nuova sperimentazione estetico-rappresentativa.

Chiara Squarcina

CENTRO CULTURALE CANDIANI
DAL 16
 DICEMBRE 2017 AL 27 MAGGIO 2018

MOSTRA
Attorno al vetro e il suo riflesso nella pittura

Progetto di Gabriella Belli
a cura di Chiara Squarcina
Fondazione Musei Civici di Venezia

orario: dalle 10.00 alle 19.00
La biglietteria chiude mezz’ora prima
Chiuso il lunedì

Aperture straodinarie
lunedì 25 dicembre 2017 dalle 16.00 alle 22.00
lunedì 1 gennaio 2018 dalle 16.00 alle 22.00
ogni venerdì, sabato e domenica
dal 16 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018
dalle 10.00 alle 22.00

sala espositiva secondo piano
Biglietti intero euro 5 – ridotto euro 3