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50th Anniversary of ECM

50th Anniversary of ECM
07/07/2019 - 20:00

ANOUAR BRAHEM
“The Astounding Eyes of Rita “
10th anniversary of the program
Anouar Brahem: oud
Klaus Gesing: clarinetto basso
Björn Meyer: basso
Khaled Yassine: darbouka, bendir

EGBERTO GISMONTI
Piano solo

ENRICO RAVA SPECIAL EDITION
Enrico Rava 80th Anniversary – World Tour 2019
Enrico RAVA: tromba e flicorno
Francesco BEARZATTI: sax tenore
Giovanni GUIDI: pianoforte
Francesco DIODATI: chitarra
Gabriele EVANGELISTA: contrabbasso
Enrico MORELLO: batteria

ECM festeggia 50 anni di storia al Teatro La Fenice nell’ambito della XII edizione di Venezia Jazz Festival. Domenica 7 luglio 2019, per “50th Anniversary of ECM”, in scena in un’unica, straordinaria serata, tre artisti rappresentativi della storia dell’etichetta di jazz e musica contemporanea, fondata da Manfred Eicher nel1969.
Si tratta del maestro di oud tunisino Anouar Brahem, del poliedrico polistrumentista brasiliano Egberto Gismonti, dell’inossidabile Enrico Rava, artisti e maestri diversissimi fra loro, accomunati da quel suono e quella filosofia che rende ECM riconoscibile nel mondo.

Con “The astounding eyes of Rita”, l’album dedicato alla memoria del poeta palestinese Mahmoud Darwish (1941-2008), del quale ricorrono i dieci anni dall’uscita, il virtuoso del liuto della tradizione orientale Anouar Brahem (oud) propone un nuovo ensemble con Klaus Gesing (clarinetto basso), Björn Meyer (basso) e Khaled Yassine (darbouka, bendir).
Dal ricco repertorio del jazz (John Surman, Dave Holland, Jan Garbarek e Jack DeJohnette sono alcuni dei solisti caduti sotto i suoi incantesimi melodici) alle diversificate tradizioni mediterranee ed orientali (dalla nativa Tunisia ai confini di India ed Iran), la musica di Anour Brahem rigorosa ma sensibile ridefinisce constantemente un intelligente universo composito di poesia e cultura, che cerca sempre un equilibrio tra discrezione e sensualità, nostalgia e contemplazione. Brahem è un concentrato di paradossi: classicista sovversivo; solista solitario aperto al mondo; “contrabbandiere culturale”, sempre incline ad avventurarsi oltre i propri limiti, respingendo le frontiere musicali.

In una delle sue rare apparizioni italiane, performance di piano solo per il formidabile pianista (e chitarrista) Egberto Gismonti, uno dei più apprezzati ambasciatori del Brasile e delle sue contaminazioni musicali. Il settantaduenne compositore, figlio di una siciliana e di un libanese, rappresenta un unico tra influenze classiche, lo sconfinato patrimonio musicale brasiliano e le tradizioni indigene della selva amazzonica. Cresciuto studiando musica classica, per poi spostarsi a Parigi dove studierà composizione con Jean Barraqué, Egberto Gismonti suona musica popolare brasiliana come avrebbero potuta pensarla Ravel e Debussy: armonie nitide ed oblique, eppure sempre cantabili, mosse da un respiro ampio, naturale, che fioriscono su strutture ritmiche mobili e dotate del respiro di una suite e di quel quid imprendibile del Brasile profondo. Un compositore raffinato, uno sperimentatore creativo e un abile accompagnatore: ha composto musica per il cinema, il teatro e la televisione e realizzato più di sessanta dischi, registrando anche con illustri nomi della musica internazionale come Charlie Haden, Jan Garbarek, Naná Vasconcelos.


Enrico Rava

Alla soglia degli 80 anni, Enrico Rava ha voluto pensare ad una Special Edition, raggruppando i musicisti che più gli sono stati vicino negli ultimi anni,  per rivisitare i brani più significativi della sua carriera in un’ottica odierna. Interpreteranno inoltre nuove composizioni scritte appositamente per questa occasione. >I musicisti sono Francesco Bearzatti (sax tenore), Giovanni Guidi  (pianoforte), Francesco Diodati  (chitarra), Gabriele Evangelista (contrabbasso), Enrico Morello  (batteria). Sono passati ormai più di 50 anni da quando Enrico Rava apparve, dapprima sulla scena italiana e poi  in quella mondiale, collaborando con artisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy,  con cui passò una breve stagione a Buenos Aires insieme ai sud-africani Johnny Dyani e Louis Moholo. Poi venne il lungo soggiorno a New York dove incontrò e collaborò con artisti come Roswell Rudd, Carla Bley, John Abercrombie, Cecil Taylor, tra i tanti. Negli anni ‘70 il rientro in Italia e un inanellarsi di concerti e dischi con i  gruppi a suo nome, l’incontro con l’Opera, da lui rivisitata in due splendidi album e quello con  il pop di Michael Jackson, la sua predisposizione a scoprire giovani talenti: nel corso degli  anni Massimo Urbani, Paolo Fresu, Stefano Bollani, Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Francesco Diodati… E le collaborazioni con tanti artisti: Lee Konitz, Richard Galliano, Pat Metheny, John Scofield, Dave Douglas, Geri Allen, Cecil Taylor, Miroslav Vitous, Philip Caterine, Tomasz Stanko, Michel Petrucciani, John Abercrombie, Joe Lovano.

“50th Anniversary of ECM” è un evento firmato da ECM, Teatro La Fenice e Veneto Jazz nell’ambito di Venezia Jazz Festival, realizzato in collaborazione con Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione del Veneto, Città di Venezia e con il sostegno di Despar e Classic Boats Venice. Special partner: Splendid Venice Hotel. Media partner del festival: Venezia News.

La direzione artistica è a cura di Giuseppe Mormile e ECM.