ANGELO MORBELLI. Il poema della vecchiaia

ANGELO MORBELLI. Il poema della vecchiaia
20/10/2018 - 17:30 to 06/01/2019 - 22:30

A distanza di oltre un secolo, ecco la ricomposizione del ciclo pittorico di Angelo Morbelli, uno dei capolavori del maestro divisionista: Il poema della vecchiaia.
Nel 1901 Morbelli confida all’amico Giuseppe Pellizza da Volpedo la volontà di riaccostarsi al tema della vecchiaia, con l’esplicita intenzione di realizzare una vera e propria serie di dipinti. Il risultato di questa nuova ricerca su un tema affrontato dal pittore fin dal 1883 viene presentato alla V Esposizione internazionale d’arte di Venezia del 1903: il ciclo di sei opere intitolato nel catalogo della rassegna Il poema della vecchiaia.
Le sei tele – Il Natale dei rimasti, Vecchie calzette, Mi ricordo quand’ero fanciulla, Siesta invernale, Sedia vuota e I due inverni – appositamente realizzate dall’artista per l’esposizione veneziana, raffigurano gli ambienti del Pio Albergo Trivulzio di Milano, il maggiore ricovero per anziani indigenti della città. Il pittore torna a dipingere e sperimentare entro le sue mura, già ritratte in opere degli anni ottanta dell’Ottocento, ottenendovi uno spazio dedicato in cui allestire un atelier, condizione indispensabile per studiare da vicino i meccanismi psicologici insiti nella ritualità malinconica dei ricoverati.
Numerosi studi preparatori, disegni e fotografie testimoniano la rigorosa ricerca improntata alla tecnica divisionista, in cui luce e pigmenti vengono attentamente calibrati per produrre l’impressione luminosa. Il recente rientro in Europa di Vecchie calzette, unica tela del ciclo mai più comparsa in pubblico  dal 1906, permette ora – per la prima volta dalla mostra veneziana del 1903 – di riunire i dipinti, ricostruendone l’ordinamento originario a parete presentato nel 1903 nella Sala Lombarda del Palazzo dell’Esposizione ai Giardini.
La realizzazione del progetto all’interno di Ca’ Pesaro, che conserva una delle sei tele nella sua collezione acquisita alla V Esposizione internazionale, riporta a Venezia un’opera chiave del grande artista e restituisce al pubblico e agli studiosi la visione del perduto Poema.  

A cura di Giovanna Ginex Con il sostegno di Cornèr Banca, Lugano